Mobilità Articolare, il segreto dello stare bene

Il Bulgaro ci spiega cos'è e come migliorare la nostra mobilità articolare.

La mobilità articolare è una delle cinque capacità motorie ed è importantissima per quanto riguarda la fluidità del movimento, la coordinazione e la facilita’ di esecuzione. Di conseguenza è un aspetto della preparazione fisica fondamentale per poter ottenere un risultato ottimale. Oltre questo la mobilità articolare pregiudica la salute e la longevità delle articolazioni e dei muscoli, preservandoli da eventuali traumi.

Ecco perché raccomando a tutti quelli che praticano sport (anche a livello amatoriale) di dare importanza nell’allenamento quotidiano alla mobilità.

Cos’è la mobilità articolare

Prima di spiegare come allenarla vi spiegherò velocemente cosa’ è  e da cosa dipende.

La flessibilità in termini fisiologici è la capacità delle articolazioni di muoversi con massima ampiezza liberamente per tutto il range di movimento.

Ovviamente non tutti abbiamo lo stesso livello di mobilità, questa difatti dipende da fattori genetici come elasticità dei legamenti, tendini, capsule articolari, muscoli, pelle e tessuto adiposo. Niente paura, allenandosi con la giusta costanza i miglioramenti sono assicurati.

Altri fattori sono i così detti fattori fisiologici. Tra questi rientrano sesso, età, temperatura corporea e del ambiente, ora del giorno, stanchezza e stato d’animo.

Le 2 tipologie di mobilità articolare

La mobilita’ va divisa in due tipologie:

  1. Attiva
  2. Passiva

Quella attiva si presenta quando l’atleta usa i propri muscoli per raggiungere il massimo del ampiezza nel movimento scelto.

Quella passiva invece si presenta quando l’atleta è in rilassamento muscolare, cioè aiutato da un attrezzo o dal compagno.

A cosa serve la mobilità articolare

Partendo da questa distinzione di base, vediamo ora a cosa può essere utile una buona mobilità.

Come già accennato l’età influenza la mobilita di base peggiorandola. Ciò è dovuto principalmente alla perdita di elasticità dei tessuti in generale. Se noi però con l’avanzamento degli anni manteniamo continuiamo ad allenare la mobilità, avremo un corpo più elastico e giovanile.

Se dedichiamo ogni giorno almeno 10-15 min di allungamento, sicuramente nel tempo ne avremo dei benefici notevoli.

Nei corsi che tengo il  lavoro per la  mobilità vieni svolto in 2 fasi distinte: 

  • durante la parte di riscaldamento, per preparare i tessuti ad eseguire movimenti ampi senza rischiare stiramenti o altri infortuni
  • alla fine dell’allenamento in modo che i muscoli ritornino alla loro lunghezza naturale, questo aiuta a non avere squilibri migliorando riposo e recupero.

La cosa importante è riconoscere i propri limiti e non andare troppo oltre. Se un vostro compagno riesce a fare la spaccata, non vuol dire che per voi sia una posizione salutare.

Come allenare la mobilità articolare

Quindi consci dell’importanza del elasticità dei nostri muscoli e tendini, e consapevoli che dobbiamo rispettare i nostri limiti, vediamo i principali metodi di allenamento.

L’allungamento attivo può essere allenato con il metodo balistico che consiste in movimenti di slancio, cercando d arrivare oltre il normale range di movimento (questo metodo può esporci al rischio di infortuni è consigliato ai professionisti).

Metodo dinamico – slanci o oscillazioni controllati che permettono lentamente e dolcemente di allungare i muscoli e tendini.

Metodo statico-attivo – consiste nell’assumere una posizione statica di massima ampiezza e mantenerla con i propri muscoli agonisti, senza nessun aiuto di altro tipo.

Metodo passivo – che si allena con stretching statico, un rilassamento che permette di raggiungere il massimo della lunghezza del muscolo e mantenere questa posizione senza usare la forza dei muscoli antagonisti per 15-30 sec.

Stretching PNF –  “Facilitazione neuromuscolare propriocettiva”, qui serve l’aiuto di uno specialista o di un compagno molto preparato. Consiste nel allungare un muscolo in massima tensione, mantenere la posizione per 10- 15’’ questa posizione, per poi contrare in modo isometrico e mantenendo per altri 10 sec. La fase successiva è di rilassamento in cui il compagno deve spingervi verso un “guadagno di mobilità” per poi ripetere il ciclo.

Spero che questo articolo vi sia utile e motivante.

A presto e buon allungamento!

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