Piercing: pistola o ago?

Durante il corso della vita, molti di noi si ritrovano a chiedersi “Chissà come starei con un piercing…”.

Oggi giorno, insieme ai tatuaggi, i piercing sono diventati una vera e propria moda e contribuiscono in maniera incisiva a definire il nostro look.

Proprio come per i tatuaggi, l’atto di perforare il proprio corpo ha origini antiche e i motivi che spingono a questa pratica sono molto diversi tra loro: dalla religione a uno spirito di ribellione, fino alla moda.

Solitamente, una volta passata la fase dell’indecisione caratterizzata da 999 domande (Farà male? E se poi non mi piaccio? I nonni mi faranno la ramanzina? ccc…) il primo piercing, il più gettonato, è sicuramente quello alle orecchie (nello specifico i lobi).

Pistola o ago: pro e contro

Il piercing può essere fatto in due modi differenti: mediante l’uso di una pistola oppure tramite un ago.

La pistola è forse il metodo più famoso e conosciuto ma purtroppo è quello da evitare tra i due. Come mai, vi chiederete, è presto detto:

  • E’ utilizzata prevalentemente dagli orefici, quindi da persone con una conoscenza limitata dei piercing rispetto ad un vero piercer.
  • A causa dell’impatto violento il foro può risultare irregolare e vi è il rischio di provocare traumi all’orecchio. Il più comune è l’irrigidimento della pelle intorno al foro, in quanto la pelle viene spostata esternamente durante la foratura e non rimossa come invece avviene con l’ago.
  • Utilizza una misura predefinita (1.2mm) e gioielli abbastanza classici. Se si desidera qualcosa di diverso (come ad esempio un gioiello più particolare o una misura meno standard) è necessario attendere la guarigione (almeno un mese).

Nonostante i numerosi contro la pistola continua ad essere largamente utilizzata grazie anche al suo basso costo (difatti con una decina di euro è possibile effettuare due fori da un orefice).

Se avete deciso di optare per questa scelta almeno assicuratevi che la pistola venga estratta da una confezione sterile nel caso fosse monouso oppure disinfettata e sterilizzata in caso contrario (entrambe le azioni dovrebbero essere svolte davanti ai vostri occhi).

Diversamente, se la vostra scelta è ricaduta sull’ago, l’unica accortezza di cui tener conto è di mettere qualche soldo in più nel portafogli prima di dirigervi verso lo studio del piercer.
 

 

Guarigione

Maggiore è la cura e l’igiene del piercing, tanto maggiore sarà il risultato finale. Le prime settimane sono forse le più delicate e bisogna quindi prestare maggiore attenzione.

Premessa: la cura è decisamente importante, ma non bisogna esagerare! Altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario e incorrere in qualche problema.

Per velocizzare il processo di guarigione:

  • lavati sempre le mani prima di mettere mano al piercing, sempre!
  • non rimuovere il piercing.
  • pulisci il piercing 2 volte al giorno, una alla mattina e una alla sera.
  • non rimuovere brutalmente le eventuali crosticine che potrebbero formarsi intorno al foro. Ammorbidiscile con dell’acqua tiepida e rimuovile delicatamente con un panno.
  • utilizzare una soluzione fisiologica per la pulizia o anche un semplice disinfettante/betadine. MAI e dico MAI l’acqua ossigenata o altri prodotti aggressivi.
  • alcuni consigliano ogni tanto di girare il piercing per evitare che si incolli al foro, altri invece sono dell’idea di non muoverlo per nessun motivo. In questo caso a voi la scelta..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *